Nella divulgazione contemporanea il numero Sei è stato condannato a una distorsione grottesca: la cultura di massa e il fondamentalismo superstizioso ne hanno fatto lo spauracchio del male per eccellenza, confondendo la combinazione apocalittica della bestia con la dignità intrinseca della cifra. Quando però si abbandonano le suggestioni popolari e si torna al rigore della Magia Celeste rinascimentale, ci si trova di fronte a una realtà speculare: per i sapienti dell’antichità e per i maestri dell’ermetismo, il Sei non è affatto un principio di corruzione, ma il primo numero assolutamente perfetto dell’intero sistema numerico.
Nel nono capitolo del Libro II del De Occulta Philosophia di Cornelio Agrippa, dedicato al senario e alla sua scala, l’indagine sulle potenze celesti tocca il punto di equilibrio tra il mondo incorporeo e la realizzazione pratica della materia.
La Perfezione per Riunione delle Parti
La perfezione del senario non è un titolo onorifico, ma una proprietà aritmetica rigorosa. All’interno della prima decade (da 1 a 10), il Sei è l’unico numero che risulta identico alla riunione di tutte le sue parti aliquote, senza presentare alcun difetto o alcuna sovrabbondanza:
- La Sesta Parte: 6 ÷ 6 = 1
- La Terza Parte: 6 ÷ 3 = 2
- La Parte Mediana (Metà): 6 ÷ 2 = 3
Sommando esattamente questi tre fattori (1 + 2 + 3), si ottiene nuovamente il senario perfetto. Tutti gli altri numeri della serie mancano di questo equilibrio: alcuni risultano diminuiti (la somma delle loro parti è inferiore al numero stesso), altri risultano eccedenti. Per questa ragione matematica, i discepoli di Pitagora lo associavano alla fecondità, alla generazione ordinata, ai matrimoni e lo chiamavano solennemente il Sigillo del Mondo (Sigillum Mundi).
PARTE SESTA (1: Unità / Seme)
│
+ PARTE TERZA (2: Polarità / Estensione)
│
+ PARTE MEDIANA (3: Prima Forma Solida)
───────────────────────────────────────
= SENARIO (6: Il Sigillo del Mondo Perfetto)
Il cosmo sensibile fu strutturato secondo questo rapporto affinché non peccasse né per difetto di elementi necessari né per accumulo disordinato di materia.
Il Numero del Lavoro, della Carne e del Riscatto
La tradizione teologica ed ebraica assegna al senario il primato dell’operatività fisica. L’intera impalcatura della realtà manifesta è scandita da questo ritmo:
- La Creazione Primordiale: Il mondo fu portato a compimento in sei giorni; solo al termine del sesto giorno, contemplando la totalità dell’opera, Dio vide che tutto era pienamente buono.
- La Natura dell’Uomo: L’essere umano fu modellato al sesto giorno. Per questa corrispondenza genetica, il senario è denominato il numero dell’uomo e, contemporaneamente, il numero della redenzione, poiché fu nel sesto giorno che Cristo consumò la passione sulla croce per risanare la caduta della carne.
- L’Etica del Lavoro e della Schiavitù: La legge biblica impone il limite del sei a ogni fatica terrena:
- Per sei giorni consecutivi è prescritto il lavoro prima del riposo.
- Per sei giorni il popolo raccolse la manna nel deserto.
- Per sei anni deve essere seminata la terra prima di lasciarla riposare.
- Per sei anni il servo ebreo deve servire il padrone, ottenendo la liberazione al settimo anno.
- Il Segno del Sinai: Per sei giorni la nube della gloria del Signore coprì la sommità del Monte Sinai prima che Mosè venisse chiamato dalla voce divina.
La Gabbia delle Coordinate Fisiche e l’Astronomia dei Sei Cerchi
Sotto il profilo spaziale e geometrico, il sei rappresenta la definitiva delimitazione del volume. Se il cubo è la forma solida per eccellenza, la sua estensione è definita da sei superfici piane quadrate.
Questa gabbia si riflette nell’orientamento biologico di ogni creatura dotata di corpo:
- Le Sei Direzioni Spaziali: Alto, Basso, Davanti, Dietro, Destra, Sinistra.
- Le Sei Modalità dell’Apparire: Grandezza, Colore, Aspetto, Intervallo, Quiete, Movimento. Nessun ente fisico può manifestarsi ai sensi senza possedere queste sei condizioni simultaneamente.
- I Sei Cerchi del Firmamento: La sfera celeste è misurata da sei anelli astronomici: il cerchio Artico, l’Antartico, i due Tropici (Cancro e Capricorno), l’Equinoziale e l’Eclittica.
In campo astronomico, Agrippa evidenzia una distinzione tecnica fondamentale: mentre il Sole percorre rigidamente la linea mediana dell’eclittica, sei sono i pianeti erranti che deviano da essa solcando la latitudine dello Zodiaco: Saturno, Giove, Marte, Venere, Mercurio e Luna.
La Scala del Senario nei Sei Mondi
Agrippa compendia la vastissima influenza del senario organizzando la consueta tavola delle corrispondenze verticali attraverso la gerarchia del cosmo:
| Livello del Cosmo | Manifestazioni del Senario secondo la Tradizione Classica |
| Mondo Archetipo | Nomi Divini di Sei Lettere: El Gibor (Dio Forte), Elohim. |
| Mondo Intelligibile | I Sei Ordini Angelici Fissi: Serafini, Cherubini, Troni, Dominazioni, Potestà, Virtù (ovvero le sei gerarchie superiori che non vengono mai inviate nelle cose inferiori terrestri). |
| Mondo Celeste | I Sei Pianeti Erranti dall’Eclittica: Saturno, Giove, Marte, Venere, Mercurio, Luna. |
| Mondo degli Elementi | Le Sei Qualità Sostanziali degli Elementi: Quiete, Rarità, Chiarezza (e le loro opposte) Opacità, Densità, Moto. |
| Mondo Minore (Uomo) | I Sei Gradi dell’Uomo: Intelletto, Memoria, Senso, Movimento, Vita, Essenza. |
| Mondo Infernale | I Sei Demoni delle Grandi Calamità: Atteo, Megalesio, Ormeno, Lico, Nicone, Mimone (gli architetti di tutte le rovine e disgrazie terrene). |
Lo studio del De Occulta Philosophia demolisce ogni visione parziale della magia naturale. Il Sei non è il marchio dell’avversario, ma la legge della disciplina costruttiva. Non si ottiene alcun risultato solido sul piano materiale senza accettare il tempo del lavoro, la misura delle proporzioni e la direzione delle forze. Chi comprende il Senario cessa di temere i fantasmi dell’ignoranza e impara a operare con la severità dell’architetto: solo quando le parti del proprio operare riflettono l’armonia del sei, l’azione si chiude senza scarti, ricevendo il sigillo indelebile della perfezione terrena.
